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Autore Topic: Mobilità nel pubblico impiego  (Letto 12225 volte)
romano
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« il: Maggio 25, 2008, 01:51:16 »

Mobilità nel pubblico impiego

Per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni vi è la possibilità di scambiare il proprio posto di lavoro con altri dipendenti pubblici interessati, oppure di passare direttamente ad un'altra amministrazione. Questi passaggi diretti di personale tra diverse Amministrazioni sono denominati mobilità.

Vi sono due tipi di mobilità:

    *

      Mobilità Volontaria
    *

      Mobilità compensativa o interscambio

La mobilità volontaria è regolata dal decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165. Viene data la possibilità ai dipendenti pubblici, il passaggio diretto tra Amministrazioni diverse , conservando la propria qualifica o ruolo oppure categoria, ma non lo stesso profilo professionale. La modalità è semplice basta inviare domanda di trasferimento all’ Amministrazione in cui si intende trasferirsi (Spiegando la motivazione).

La mobilità compensativa o interscambio, prevista dall'art.7 D.p.c.m. n. 325 del 5.08.1988. Vi è la possibilità di interscambio tra persona di pari qualifica e profilo professionale. Entrambi e contemporaneamente devono spedire una lettera all'ufficio personale dell'ente in cui si desidera trasferirsi, nella quale si chiede di essere trasferiti con mobilità e si dichiara di essere a conoscenza che l'altra persona ha a sua volta presentato analoga domanda. La lettera va spedita per conoscenza anche alla propria amministrazione di appartenenza.

La mobilità non è un diritto del pubblico dipendente, anche si vi è anzianità di servizio: l'ultima parola resta sempre all'amministrazione di appartenenza che può anche negarla. In genere comunque se non ci sono problemi particolari, la mobilità viene concessa.

[url=http://www.giustizia.it/cassazione/leggi/dlgs165_01.html]Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165[/url]
D.p.c.m. n. 325
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